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SYLVATICA
galleria 2004
 













SYLVATICA (2004)
foto di:
Massimiliano Botticelli © 2004
Riccardo De Antonis © 2004
motion graphics:
POOL FACTORY
consulenza cromatica e spaziale:
Orazio Carpenzano














SYLVATICA (2003)
foto di:
Massimiliano Botticelli © 2003


 

Sylvatica, "creatura artificiale"
di Lucia Latour
Lo spettacolo Sylvatica è concepito come un sistema vivente e la sua "poetica" si produce in riferimento alle metodologie "adattive", tra il vivente e il non vivente. Sylvatica sembra una "creatura artificiale" e vive nel suo micromondo possibile, quello della scena live. La sua forma viva è lo "spettacolo", che consiste nel far scaturire un comportamento performativo complesso e "naturale", quale effetto di semplici interazioni fra tutti gli "organismi" del sistema.
Questi sono autonomi e, mentre sono guidati dalla natura mutevole dell'ambiente vivo della scena, mantengono le loro specifiche pulsazioni e modulazioni.

Il contributo tra i diversi comportamenti dei corpi performativi, danza, architettura, suono, luce, motion capture e motion graphics, si presenta attraverso un groviglio di "traiettorie" e si organizza in una forma spettacolare con un alto grado di flessibilità e di modificazione interna. I "corpi" di cui è costituito Sylvatica si dispiegano uno nell'altro e il processo ideativo, come in un software di animazione 3D, utilizza la "cattura" moltiplicata dallo stato reversibile delle percezioni, in una combinazione di materie deformabili e forze fisiche.

La coreografia è generatrice della fusione tra tutti gli ambiti creativi coinvolti e con essi si muove nei reticoli vivi che ne costituiscono l'ambiente "intelligente", necessario a quello che accade, prima, durante e dopo la forma spettacolare.

Otto danze, chiamate danze/organo, costituiscono l'origine potenziale dell'intero corpo coreografico.
Le danze/organo appartengono ciascuna ad un danzatore e sono considerate come una materia viva che fluisce nel/dal corpo danzante.

La loro coreografia è di formazione serpentina e arabescata, compressa in un'area virtuale limitata e costituita da un accumulo di traiettorie che veicolano in una topologia cerchiata e cerchiante. Queste, come se fossero gli organi vitali di un corpo vivente (cervello, cuore…), sono situate nello spazio mutante dell'architettura, e vengono reiterate più volte nello spettacolo, sottoposte alla "pulsazione" delle differenti situazioni, necessarie alla vita del sistema.
Le danze/organo sono "catturate" dalla Motion Capture, "trasfigurate" dalla Motion Graphics e dalla luce, "informate e trattate" dal farsi del suono elettronico elaborato dal vivo.

Altre danze chiamate danze/traiettorie e danze/trasverse, costituiscono il "sistema circolatorio" di Sylvatica, che permette il fluire nel campo spaziale della performance, l'architettura, dove si può veicolare, rimuovere, creare, piegare e dispiegare, come una pelle dilatata e in continua trasformazione, informata dalla forma viva tra tutti i corpi e deformata dall'energia delle traiettorie.

Il nome Sylvatica è quello di una specie di "cicindela" (coleottero) che si adatta perfettamente ad ogni tipo di habitat, resistendo fisiologicamente a qualsiasi mutazione ambientale.

da Sylvatica, "SPAZIO ARCHITETTURA" anno V. n.64/21 novembre-dicembre 2003.

 

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largo arenula 34, 00186 Rome (IT)
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